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martedì 27 novembre 2012

Gli esami non finiscono mai...

Ha tanto che non scrivo, un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di parole. Amo scrivere da sempre, ma lo faccio soltanto quando sento l'esigenza di gettare le mie emozioni fuori e questo non mi succede sempre. Oggi, invece, sento l'esigenza di comunicare a tutti i lettori del mio blog i miei pensieri, le mie emozioni e voglio farlo attraverso una canzone che parla di me: Alessandra di Biagio Antonacci.
L'ho scoperta poco tempo fa, per caso o per destino, ed è diventata la colonna sonora di questo momento della mia vita. Infatti, avendo già chiesto la tesi mi avvio alla conclusione di questo primo percorso triennale, alla conclusione dei primi esami. Ma, purtroppo, ancora devo affrontare gli esami più difficili, ovvero quelli della vita. Infatti, quella della vita è un'università che non finirà mai, una scuola che ci sottoporrà a prove sempre più difficili. E tutto ciò non può essere studiato in nessun libro, non può essere provato in nessun test, lo si può solo vivere e testare sulla propria pelle. Tuttavia, ogni volta che superiamo una prova non c'è nessuno che ci darà un voto, nessuno che ci dirà se siamo stati promossi o bocciati, idonei o non idonei, ma il solo fatto di averla affrontata ci renderà vittoriosi. Credo che tutti gli esami, anche i più difficili, possano essere superati, ma solo se ci si mette in gioco per far si che non sia la vita a dettarci le sue leggi, ma noi a dettare le leggi alla vita. Siate padroni della vostra vita e affrontate tutti gli esami, solo così potrete essere vittoriosi.


Alessandra
queste sono scale di vita
e la vita, forse non l'hai mai conosciuta
sei già stanca
e l'orologio batte le sei
e gli esami lo sai, lo sai, non finiscono mai.
Alessandra tua madre che voleva sapere
certe cose a volte non si possono dire
no bugiarda, no, è solo un modo per evitare
e gli esami lo sai, lo sai, non finiscono mai.
Vai Alessandra un po' impaurita
in una giacca di velluto
nascondevi un portafortuna e...
un amore che prendeva un po' di fiato
tra l'orgasmo e la paura
c'è un segreto nuovo
che nessuno vuol sapere
ma domani lui,
lui capirà e sarà un giorno vero
e gli esami lo sai, lo sai, non finiscono mai.
Alessandra tua madre lei voleva sapere
certe cose a volte non si possono dire
no bugiarda, no, è solo un modo per evitare
e gli esami lo sai, lo sai, non finiscono mai.
Vai Alessandra che sei grande
che sei libera e completa
giacca blu stirata
sicura di te stessa...
Un amore ogni giorno più importante
inaspettato ma voluto
fa dimenticare le solite paure
e la tua vita, sì, per te resta l'esame più grande
la tua vita lo sai, lo sai, lo sai...
e gli esami lo sai, lo sai, non finiscono mai

Alessandra Baudo

martedì 15 maggio 2012

Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni

“Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni” così recita una celebre frase di Eleanor Roosevelt. Ma noi, giovani, quanto  crediamo ai nostri sogni? Sembrerebbe una domanda  futile, ma in una società in cui l’attenzione di molti è focalizzata ai valori economici , diventa un quesito molto delicato . Le ragioni economiche, infatti, dominano adesso su qualsiasi ideale ; hanno sovrapposto quella prospettiva di valori altri, diversi, positivi. E questo provoca a tanti, in particolare ragazzi, un disorientamento. Molti giovani oggi, come ieri, una volta raggiunta la maggiore età e aver conseguito il tanto sudato diploma, si trovano catapultati nel mondo reale che tuttavia è molto difficile da affrontare.  I propri sogni, infatti, devono fare i conti con i famosi “test d’ingresso” che in due ore decidono, nel bene o nel male, il futuro di tutti i giovani. Ed una volta disilluse le illusioni sul proprio futuro  bisogna che si guardino intorno per vedere ciò che è possibile fare all’interno di una società democratica che molte volte non dà possibilità di scelta. E come il vecchio,ma attuale, Leopardi saranno avvolti da un pessimismo cosmico che li accompagnerà per tutta la loro vita, poiché insoddisfatti di ciò che un test d’ingresso ha scelto per loro. Altri, invece, scelgono il proprio lavoro valutando solo il fattore economico, optando per ciò che nella società è maggiormente richiesto. La rimanente parte, invece, sarà più fortunata. Al “cerchio” dei fortunati appartengono coloro che nella propria vita hanno la possibilità di svolgere ciò che amano, non per la brama del successo o per interesse economico, ma perché amano stare in quella posizione e non ne vorrebbero una migliore; perché giorno dopo giorno riescono a mettersi in discussione per le proprie qualità e capiscono in ogni momento che svolgono ciò che hanno da sempre desiderato. Coloro che non ameranno il proprio lavoro e lo sceglieranno, come affermerebbe il compatriota Verga, per l’adesione alla “ religione della roba” o per necessità non potendo scegliere altro, saranno  dei mediocri perché mai soddisfatti della loro occupazione: pupi nelle mani di un mondo impostore di ideali fatui. Quindi a noi tutti non resta che sognare per abbattere l’insaziabile cupidigia che si sovrappone ad ogni altro valore umano e credere profondamente ai valori, ormai, alieni per ricominciare ad essere uomini dotati di sentimento e di intelletto. Ed ora vi lascio alla bellissima canzone di Roberto Vecchioni: "Sogna ragazzo, sogna"
                                                                                                                     
                                                                                                                Alessandra Baudo

sabato 28 aprile 2012

La crisi del paese: "Non è l'inferno"

Molti di voi dal titolo s'illuderanno, magari, che il post in questione parli di economia, mi dispiace deludervi, ma non è nelle mie intenzioni e nelle mie "corde". Il nostro paese, sicuramente, in questo periodo si trova in una situazione non felice, ma quelli non felici sono in particolar modo i cittadini che si trovano a soccombere afflitti dalle esorbitanti tasse. L'infelicità, purtroppo, porta molti a fare gesti disperati, industriali che a causa dei fallimenti si suicidano oppure piccoli imprenditori e operai che si danno a fuoco sono notizie all'ordine del giorno. Ma c'è qualcosa di così terribile che non si può risolvere restando in vita? Io credo di no. Sarò pure giovane, inesperta, ma credo che da qualsiasi fallimento si possa rinascere. Tutto ciò, però, secondo il mio modestissiomo parere, nasce dal fatto che il nostro paese non ha proprio la mentalità del "fallire" e del "ricominciare" e qualsiasi fallimento del paese viene visto come fallimento personale. Inoltre, ciò che manca a dare forza a tutti i cittadini, ma in particolar modo ai giovani è la prospettiva del futuro. Alla domanda come ti vedi tra 10 anni, 9 giovani su 10 di età tra i 18 e i 25 anni, da me intervistati, mi hanno risposto PRECARI o DISOCCUPATI. Il dato è sicuramente tragico, ancor di più se si tiene conto che gli intervistati sono tutti studenti universitari. Tuttavia, questo non vuol dire che bisogna cullarsi sugli allori, "perdere" 10 anni per conseguire una laurea di 3 anni o non conseguirla proprio, significa che bisogna impegnarsi ancora di più, mettendo in gioco tutte le nostre capacità, sarò pure illusa, ma io credo ancora che la meritocrazia vince. In conclusione, vorrei fare un appello a tutti coloro che in momenti del genere si sentono "depressi" o semplicemente infelici di ciò che la vita gli offre, ricordatevi che comunque sia anche senza soldi si può essere felici perchè la felicità sta nei piccoli gesti fatti dalle persone con grande cuore. Ed ora vi lascio con la canzone di Emma "non è l'inferno" perchè dopotutto questo non è l'inferno.


martedì 17 aprile 2012

"La notte"

Cos'è l'amore? molti autori, scrittori, poeti hanno provato a gettare sulla carta definizioni di questo sentimento, ma nessuno in realtà lo ha mai descritto e nessuno ci riuscirà. Quando si è innamorati tutto il mondo ci appare a colori ed i nostri occhi splendono di una luce improponibile, indescrivibile. Ma quando una storia finisce il dolore s'impossessa di noi. E l'unica cosa che ci resta sono i ricordi che afferriamo con tutta la nostra forza nella speranza che possano sempre, e per sempre, riaffiorare nella nostra mente. I pensieri, le parole, le emozioni vissute scorrono come un fiume in piena e noi con loro.Aspettiamo, e invano purtroppo, che sorga nuovamente il sole per continuare a vedere il mondo a colori. A proposito di questo argomento, da molti trattato e da me solo mediocramente accennato, voglio proporvi la bellissima canzone di Arisa, arrivata seconda al festival della canzone italiana, "La notte".
Buon ascolto!

mercoledì 4 aprile 2012

Sono solo parole...

Sono solo parole recita il titolo della canzone di Noemi arrivata terza al festival della canzone italiana, eppure quanto le parole posso incidere nella vita di noi tutti senza neanche che ce ne rendiamo conto. Ci emozionano, ci feriscono, ci gratificano o ci umiliano, riescono a separci per sempre o ad unirci in un attimo eterno. Hanno il potere assoluto di mettersi davanti ai sentimenti, ai pensieri come se ci fossere solo loro, come se solo loro avessero importanza. Ma noi tutti dotati di sentimento e di intelletto non dobbiamo essere schiavi delle parole, bensì usarle con moderazione, farle dettare dai nostri cuori; perchè quando si parla con il cuore non si sbaglia mai. Ed ora vi lascio alla bellissima canzone di Noemi. Buon ascolto!!!


sabato 31 marzo 2012

Parlami attraverso te

 Come ho già scritto amo la musica cantautoriale, le canzoni più parlate, sussurrate e meno gridate. Amo le canzoni che parlano d'amore, di comunicazione. Amo le canzoni che arrivano dritte al cuore come questa che vi posterò quest'oggi. Molti di voi non la conosceranno perchè è stata scritta da due giovani cantautori del programma "Amici", ma merita l'attenzione di tutti. Buon ascolto!!


  
Parlami attraverso il vetro
prima di pulirlo
parlami attraverso il tacco prima di infangarlo

Parlami attraverso me
che non so contare
parlami a contare

Dimmi se c'è un treno
se c'è un astronave
che dubita del cielo
che spegne il temporale

Dimmi se mi vedi
o se ti vuoi cercare,tu

Parlami attraverso il tempo
senza condannarlo
parlami attraverso il senso prima di trovarlo

Parlami attraverso te
che non sai parlare
dimmelo a contare

Dimmi se c'è un treno
o un astronave
che dubita del cielo
che tocca il temporale

Dimmi se mi vedi
o se ti vuoi trovare

Parlami attraverso
te se non sai parlare
e se non vuoi parlare

lunedì 26 marzo 2012

Quando la musica è poesia

Amo la musica ed in particolare quella cantautoriale. I cantautori per me sono come i poeti, ma ancor più bravi perchè riescono a trasmettere tramite la musica le emozioni dei loro cuori. Per questo motivo ho deciso di crare nel mio blog una rubrica "l'angolo musicale" in modo tale da inserire le poesie cantate che io preferisco.



E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che ha perso il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendoci il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
http://www.angolotesti.it/
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore