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sabato 23 marzo 2013

Sicilia Mia


Suoni di risa rianimate 
da giuochi di arcobaleni.
Fanciulli che nudi dormon
cullati da zagare in fiore.
Cammino lieta in te
nel fior della mia vita.
Terra mia il tuo odore
mi rallegra il cuore.
---
Uomini che uccidono 
cadaveri,
notti tinte di rosso, 
tinte di mafia.
Giovani che uccidono
sogni,
privati di patria.
---
Sicilia bedda
in cui lu jornu 
nun po' mai spuntari.
Questo male non incontrai 
nella Mia terra.
Oh memoria disonesta.
                                                                                                
                                                                                                          Alessandra Baudo

giovedì 7 febbraio 2013

Cuore a cuore

Questa poesia è nata nel mio cuore circa un anno fa, ma essendo in concorso per un premio di poesia inedita non potevo pubblicarla. Il concorso non l'ha vinto, ma ha dato il nome alla rubrica più bella del mio blog "Cuore a cuore" e di conseguenza credo che valga la pena pubblicarla.


Guardami
e non lasciare
che io fugga tra
le macerie delle mie paure
nell'abisso
delle mie sicure insicurezze.
Fissami
e riscalda con il tuo sguardo
il mio cuore
già pieno d'amore.
Scrutami
e ascolta 
il grido silenzioso
dei miei occhi
che non sanno più parlare.
Ormai illusi 
guardano il mondo e
tacciono.
Smarriti sono ingannati
da labilità remore.
Ora,
osservano
il tuo sorriso improvviso,
cercano i tuoi occhi
per rivivere i sogni 
d'amore celati.
Ora
odiano ed amano
chi comunica attraverso gli occhi
i sentimenti del cuore.
                                                                                                         Alessandra Baudo

giovedì 3 gennaio 2013

Due gennaio

Sguardi s-conosciuti
da sempre 
che si incontrano.
Parole trasportate 
dal vento che volano
da un cuore all'altro.
Il nulla 
e poi 
NOI.
E poi 
IO: 
novità.
La novità 
che ti appartiene
da una vita e
che ti apparterrà
per tutta la vita.
Ma che ogni volta che
vedrai
dirai:
"Piacere di conoscerti" 
perchè una vita 
non basterà
per conoscermi 
abbbastanza.
La vita servirà
per vivermi
abbastanza.
Non spegnere la novità,
nutriti di essa.

                                                                                                 Alessandra Baudo

martedì 4 dicembre 2012

La semplicità: il modo migliore per crescere un figlio

La scrittura da sempre, come molte volte ho detto, è stata protagonista assoluta nella mia vita. Sin da quando ero piccina, infatti, mi dilettavo a scrivere poesie, racconti e qualsiasi cosa altra che comportasse l'utilizzo della fantasia. Oggi risfogliando i miei diari ho ritrovato molte di queste poesie che a rileggerle suscitano in me un sorriso, per la semplicità delle parole e per i messaggi semplici che trasmettono. Ma in realtà leggendole in maniera più approfondita mi rendo conto di quanto sono stata fortunata a crescere in un modo così semplice e genuino e di quanto già in tenera età avessi fatto miei valori importanti. Vi invito a leggere e giudicare queste semplici parole, non dimenticando che le abbia scritte una bimba di 7/8 anni. Buona lettura!


La scuola
Come odora la chiesa d'incenso
così odora la scuola d'immanso. 
Lì dentro si respira aria sana
al primo suono della dolce campana
che ci invita pian piano ad entrare
e qualcosa ogni giorno imparare.
E poi come per magia si va tutti via
per vivere la nostra vita
con gioia e speranza infinita.

                                                                          Alessandra Baudo

venerdì 8 giugno 2012

In amore vince chi fugge...dallo stalker

Inizia, molte volte, a causa del "troppo" amore e scaturisce poi in atteggiamenti ossessivi che portano a comportamenti estremi come il tentato omicidio o l'omicio. Quello di cui sto parlando è il fenomeno dello stalking. La parola “stalking” deriva dal linguaggio venatorio della caccia e letteralmente significa “fare la posta” per poi estendersi al comportamento intenzionale, malevolo e persistente, di seguire o molestare un'altra persona. La maggioranza degli stalkers sono di sesso maschile ed attuano tali comportamenti nei confronti di compagne che hanno interrotto o vogliono interrompere la relazione.Altri invece iniziano ad attuare questi comportamenti a causa di una dipendenza affettiva, esercitando il controllo-persecuzione per timore di essere lasciati. Tutti gli stalkers, però, sono accomunati da una cosa: la malattia. Quindi bisogna che le vittime abbiano la capacità di discernere l'amore dalla malattia. L'amore è quel sentimento che lega con un cordone invisibile due cuori che battono all'unisono, ma seguendo il ritmo della libertà. La malattia, invece, porta ad impedire all'altro la libertà di far diventare l'altro un oggetto, un proprio oggetto. Questo spesso viene collegato con il "troppo" amore e giustificato dalle vittime, per paura di denunciare. Ma bisogna trovare la forza di farlo, bisogna mettere in primo piano l'amore per se stessi e pensare la denuncia come un atto d'amore anche nei confronti dello stalker; perchè solo così puù "guarire" dalla malattia che, tuttavia, affligge le vittime.Ricordate sempre: in amore vince chi fugge dallo stalker.
"Se ami saprai che tutto inizia e tutto finisce e che c'è un momento per l'inizio e un momento per la fine e questo non crea una ferita. Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere e ringrazi l'altro: “Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita, hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo. Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono” Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine, con grande amore,con il cuore colmo di riconoscenza. Se sai come amare, saprai come separarti”(OSHO) 
                                                                                                              Alessandra Baudo

venerdì 20 aprile 2012

Libertà

                                                                                                                                     
La luce del sole
non ha senso
quando manca
la luce dei pensieri.
Il variare delle stagioni
non ha valore
quando si vive
in un eterno inverno...
Quando i nostri occhi
vedono solo
colori ciechi
e le noste lingue
urlano solo
parole mute.
Io,
però,
voglio vivere
di libertà, 
senza leggi
miti o dei.
Libertà
liberami
dalla schiavitù del tempo,
dall'oppressione dei preconcetti.
Libertà
fissami
come limite
soltanto
l'infinito.
                                                                                  Alessandra Baudo

martedì 27 marzo 2012

Eternità

Il tempo che conosco è il presente
l'ero 
e
il sarò
non mi appartengono.
Il mio tempo è
l'oggi,
ieri non c'è già più e
il domani vorrei che sia come l'oggi
che diventa dentro il mio cuore
il sempre.
Il tempo che vorrei è
utopia.
Eternità
che non trasformi
il mio presente
nel mio passato.
L'oggi in ieri.
Sono in ero.
Eternità
che fermi il tempo
nell'istante in cui il tuo calore
avvolge il mio cuore.
Eternità
io amo,
mai amavo.

mercoledì 21 marzo 2012

La mia eterna primavera


Prati fecondi che
giorn dopo giorno
si vestono di
un arcobaleno di colori.
Natura che dà armonia e
partorisce poesia.
Mille colori
regnano
dittatori
dei nostri cuori,
affamati di beltà.
Ma la prima-vera
emozione
che la natura mi ha donato
sei tu.
Tu che dipingi,
nei giorni cerei,
il mio cuore
d'intensità.
Tu
la mia eterna
primavera
                 
                                                                 Alessandra. Baudo

martedì 20 marzo 2012

Emozione è...

Emozione è  vagabondare
liberamente con la fantasia.
Emozione è vivere la vita.
Vivere di cose semplici e vere.
Emozione è fermarsi ad ascoltare
gli altri
per leggere le verità che
urlano i loro volti.
Emozione è guardare colori ciechi
e gridare parole silenziose.
L'emozione è il tutto 
ricavato dal niente.
                                            
                                                                    Alessandra Baudo

lunedì 19 marzo 2012

A me basti tu

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venerdì 16 marzo 2012

Parole silenziose

Parole silenziose
quelle che usavamo
noi
per comunicare.
Eppure risuonavano
nella nostra anima
come il rombo del mare,
come il soffio del vento.
Parole silenziose che arrivavano
dritte al cuore
più di una dichiarazione d'amore.
Sembravano dette, gridate,
ma nessuno parlava
tutto
taceva.
Non avevamo bisogno di parlare
noi.
Ci bastava stare in
silenzio 
e comunicare attraverso il cuore.
                                                                                  Alessandra Baudo